30 dicembre 2013

Nel 1979, da un altro loro grandissimo amore, ovvero quello del buon vino, arriva la folgorazione: perchè non provare a dare un’impronta nuova al territorio che gli ha dato i natali e da sempre li ha ospitati?
Così, con l’intento di risollevare quel sud addormentato, nasce D’Araprì (dall’unione delle prime lettere dei tre cognomi letti in successione), un’azienda pugliese pronta a mettere in commercio gli unici spumanti metodo classico della regione, che siano mai arrivati alle nostre labbra. Bombino bianco, da qui nascono le “bollicine” di quest’azienda piena di risorse.
Ci troviamo in una zona eccezionale, tra i monti della Maiella ed il Promontorio del Gargano, in una regione detta Capitanata. Qui anche il terroir fa la sua parte, con un suolo ricco di calcare e argilla e la giusta dose di limo e sabbia,
Ottima ventosità, scarse piogge, giusta insolazione, terreno idrico. Sono questi gli “ingredienti” della formula perfetta di D’Araprì, che ci regala così delle uve lente in maturazione e per questo senza sbalzi o perdite di quelle componenti aromatiche che lo rendono unico nel suo genere.
Per ora sono sei i prodotti di quest’azienda, a partire dal Brut (bombino e pinot nero), passando per il “tutto pasto” Pas Dosé e il raffinato Brut Rosé, arrivando così alla grande espressione del vitigno autoctono dell’azienda, la Riserva Nobile. Con una prima fermentazione in legno, si presenta come l’emblema delle fatiche di D’Araprì, ma non è solo.
Il blend del Gran Cuvée (Bombino, Pinot nero e Montepulciano) rappresenta forse lo spumante più originale nella sua composizione e analisi organolettica. Solo per gli appassionati del genere, invecchiato lungamente, offre aromi che spaziano dal corposo tabacco e miele, a sentori più freschi e agrumati.
Concludiamo con una leggenda che da vita al gioiello dell’azienda: dalla nobiltà di San Severo, in omaggio alla Gentildama inglese Elisa Croghan, nasce la magnum “La Dama Forestiera”, Cuvée ottenuta da uve a bacca scura (Montepulciano e Pinot Nero), sottoposta ad un lento affinamento in penombra, che regala agli intenditori uno degli spumanti più apprezzati in Italia.
Insigniti di premi e riconoscimenti, ospitati con le loro preziose creature anche qui da noi, presso la nostra Delegazione AIS Castelli Romani, Girolamo, Louis e Ulrico sono ormai “padroni” del buon spumante a metodo classico, ed è sempre a loro che auguriamo di continuare su questa lunga e soddisfacente strada