6 febbraio 2015
La straordinaria verve e la simpatia straripante di Cristina Nonino, la competenza e la linearità di Leonardo Taddei hanno conquistato la sala della Delegazione AIS Castelli Romani al Domus Park Hotel di Frascati dove, un plenum di estimatori si sono riuniti per assaporare l'Eccellenza italiana della Famiglia Nonino.
Una lunga tradizione che risale al 1897 e che vanta negli anni riconoscimenti ovunque, uno di questi è il Premio Leonardo Qualità, conferitogli dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi nel 2003, in qualità di Ambasciatori della Grappa italiana nel mondo.
Nel 1973 hanno creato la prima grappa da monovitigno con il Picolit, uva rara e dalle basse rese, quindi la rende preziosa e per questo motivo l'hanno chiamata The Legendary. Nel 1984 i Nonino segnano una nuova svolta nel panorama dei distillati, creando l'Acquavite d'uva, Ue in dialetto friulano, distillando l'uva intera.
L'autorizzazione ministeriale alla produzione dell'Acquavite d'Uva viene concessa su richiesta specifica della famiglia Nonino.
Lavoro, passione, ricerca e qualità vanno di pari passo mantenendo quella tradizione che li distingue da sempre e che li rende unici; una vera e propria leggenda nel mondo dei distillati.
Le loro grappe ed acquaviti sono ottenute da materie prime fresche e di primissima scelta, distillate esclusivamente, con metodo artigianale, nei loro alambicchi discontinui a vapore. Anche dopo l'invecchiamento naturale in barriques non vengono aggiunti coloranti e sono imbottigliate in purezza.
Che siano Grappe, Amari o Acqueviti, in degustazione ne avevamo ben sei di campioni. Una sinfonia all'interno della quale, ciascuna suonava la sua melodia; tutto in una perfetta armonia di profumi e sensazioni, dove si evince la mano del compositore... e che compositore!!!
Si apre con un aperitivo a base di Amaro Nonino Quintessenza 35°, elegante sentore di erbe montane, strepitoso con fetta d'arancio e ghiaccio. Dusgustato in piedi mentre gli ospiti facevano il loro ingresso in sala.
Durante questo piacevole momento di convivialità, dove ciascun ospite ha ricevuto il personale benvenuto di Cristina, ci siamo preparati alla degustazione accompagnando l'aperitivo con un gustoso piatto d'insalata di riso, che con i suoi delicati profumi, si abbinava alla perfezione all'Amaro Nonino.

Terzo campione, Il Moscato Grappa Monovitigno 41° del 2013. Sempre cristallina, molto profumata note di salvia, note dolci come vaniglia, floreale come rosa bulgara; morbida ed elegante; ottima in abbinamento a cioccolata o frutta fresca tagliata a pezzi condita da una generosa spruzzata di grappa moscato.
Quarta grappa in degustazione Ue Anniversary Riserva Monovitigni 45°, perfetta unione di Acqueviti d'uva da Ribolla, Moscato, Merlot e Malvasia distillate sempre con metodo artigianale ed invecchiate oltre 5 anni in barriques di Limousin, Nevers ed ex Sherry. Con il suo colore ambra prelude ad una complessità di profumi che virano dalla creme-brulée , alla frutta secca come albicocca e mandorla, alla vaniglia, al miele, alla ginestra. Armonica e raffinata sfoggia in grande stile il bagaglio fruttato e floreale tipici della Ribolla, del Moscato e della Malvasia, che pur avendo fatto legno ne mantiene inalterate le caratteristiche mentre il Merlot le conferisce spessore e pienezza. Elegante e persistente trova abbinamenti consigliati con un buon sigaro, con Panforte di Siena, Sacher torte.
Quinto ed ultimo campione Riserva Antica Cuvée 43°, un raffinato blend di grappe nate da

Un successo che non si può dimenticare.